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Oggi nel tourism management la grande novità è rappresentata dal nuovo life style TEW (Travel Experience Work).
Smart working, didattica a distanza e lockdown sanitari hanno rafforzato l’idea di poter vivere esperienze in diversi luoghi, superando il mito dello short break. Si va affermando l’idea che si possa stare in vacanza per lunghi periodi semplicemente godendo di luoghi diversi rispetto agli abituali ed in cui si possa godere delle giuste condizioni sociali e professionali.
La filosofia del Deep tourism è guidata dal pensiero che solo andando in profondità possiamo possiamo davvero fruire di tutti gli elementi qualitativi che rappresentano l’identità di un territorio, per fondere emozioni attraverso una residenza temporanea in grado di produrre benessere per tutti gli attori coinvolti.

Il profilo del Deep&Digital Tourism Maker ha una mission ben precisa: assicurare la crescita sociale ed economica di un territorio attraverso il turismo… profondo. Il punto di partenza è rappresentato dall’analisi delle vocazioni territoriali e delle risorse disponibili.

Competenze in uscita

  • Applicare metodologie di Project Cycle Management (Gestione del Ciclo del Progetto) allo sviluppo della destinazione e alla gestione dei diversi prodotti turistici territoriali. In particolare imparare a conoscere il proprio territorio e potenziare la capacità di proposte innovative proprio con l’integrazione delle risorse esistenti che diventano ulteriori esperienze di prodotto e favoriscono un’omogenea spinta all’innovazione. Il PCM consente di svolgere queste attività garantendo una maggiore efficacia ai progetti e ai programmi attivati e anche un miglioramento complessivo dei meccanismi di gestione dei programmi stessi
  • Anche a partire dall’interpretazione di analytics, effettuare analisi di scenario (what-if) ed attraverso interfacce utente correttamente progettate che possano facilmente interagire con il sistema Digital Twin e testare diversi scenari per identificare le migliori azioni da implementare nel sistema reale
  • Utilizzare enabling technologies, come quelle legate alla Realtà Aumentata e Virtuale, al fine di rendere più “democratico”, coerente, immersivo, sensoriale e personalizzabile il racconto del patrimonio e della cultura
  • Applicare modalità innovative di rappresentazione del patrimonio storico-culturale materiale e immateriale della comunità e modalità innovative di fruizione da parte dell’utente-turista, esperienze d’uso seamless. Questo consente di aumentare la qualità dell’esperienza e il coinvolgimento dei visitatori offrendo servizi ad alto valore aggiunto in termini di esperienza di incontro e narrazione dei territori, nella piena consapevolezza di uno scenario di domanda in rapida evoluzione, con ospiti sempre più esigenti e con una composizione eterogenea sotto il profilo culturale, sociale e più in generale delle aspettative in merito all’accessibilità dei luoghi.
  • Applicare tecnologie informatiche specialistiche che supportino l’acquisizione, la gestione, l’analisi e la visualizzazione di dati territoriali o geografici (ad esempio, tecnologie di geolocalizzazione e tracciabilità, dall’elaborazione dati geografici, all’analisi di immagini satellitari, alle rilevazioni topografiche, etc.)
  • Applicare strategie di ecosistema di business digitale con applicazioni Digital Twin al turismo di diverse scale
  • Gestire i contenuti attraverso sistemi di CMS (content management system)